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Introduzione Al
fine di preparare il convegno nazionale Fenascop, aperto ai contributi
di studiosi e ricercatori a livello internazionale è stata organizzata
una serie di incontri locali. Il
primo incontro è stato a Varazze, il secondo a Milano e adesso ci
troviamo a Roma; cosa questa che sta a testimoniare la vivacità della
Fenascop a livello culturale e scientifico. Devo dire che ho potuto con
piacere verificare come questi incontri siano migliorati dal punto di
vista organizzativo; io sono stato il primo ad organizzare l'incontro a
Varazze ed adesso siamo arrivati a Roma dove l'aspetto organizzativo
è molto ben curato, della qualcosa io mi complimento con i componenti
della Reverie. |
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Io
ritengo che questi incontri abbiano una loro fondamentale importanza
laddove la comunicazione sull'operatività di strutture comunitarie come
le nostre deve arrivare ad essere patrimonio di tutti e non solo geloso
patrimonio di coloro che con tanta fatica le hanno create; il
progetto "obiettivo salute mentale" prevede che vengano
regolamentate le cosiddette strutture intermedie che, nate in seguito
alla legge 180 di riforma psichiatrica che prevedeva la chiusura
dell'ospedale psichiatrico, ha reso indispensabile una nuova
organizzazione del lavoro in psichiatria. Le
strutture intermedie si sono sviluppate in maniera eterogenea sul territorio
nazionale: quando ci siamo trovati nella necessità di incontrarci,
contarci ed anche affrontarci, abbiamo notato come, in definitiva,
questo sviluppo di forme fosse determinato da varie opportunità:
opportunità politiche, di legislazione, di sensibilità politica nella
necessità di portare avanti una idea di assistenza psichiatrica in
sintonia con quelle che sono le direttrici della legge 180. Direi che la
Fenascop rappresenti soprattutto le strutture del privato e del privato
sociale, anche se al suo interno ha aderenti che fanno parte del
Servizio Pubblico. Io stesso ho lavorato, prima di costituire una
Comunità Terapeutica, nel Servizio Pubblico. Devo dire che forse, il
Servizio Pubblico ha avuto più difficoltà ad organizzarsi di quanto
non le abbia avute Il servi/io privato proprio perché, a mio avviso, e
questo è opinabile, l'idea di Comunità nasce da qualche cosa che è
privato inteso come scelta motivazionale forte. Dr. Giovanni Giusto (Presidente Nazionale FENASCOP)
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