Le nostre comunità

Redancia
Redancia 1
Redancia 2
Redalloggio
RedWest
Il Rododendro
Redancia Sanfrè
Redancia Sud
Redancia Po
Villa del Principe
Cima
Tuga
Tuga 1
Tuga 2
Skipper
Crogiuolo
Montezemolo



Pubblicazioni

Il Vaso di Pandora
Che e Chi
Sfumature
Il Sommergibile
Il Girasole
Noi
Libri
News
Rassegne Stampa


Scuole e formazione

I.L.T.C.

  
 



Intranet




 

La C.T. Il Crogiuolo è una struttura residenziale che ospita 25 persone con problemi psichiatrici.

Opera dal 1983 e dall'Ottobre 2011 si è trasferita nella nuova ampia struttura "Villa Caterina" sulle luminose colline di Genova Pra (GE).

Le stanze sono singole e doppie, gli spazi comuni sono costituiti da una sala da pranzo e da un'ampia sala ricreativa con TV e stereo.

Vengono inviati dai vari S.S.M. della Liguria ed hanno gravi patologie psichiatriche (schizofrenia, psicosi bipolare e gravi disturbi di personalità); alcuni hanno alle spalle lunghi anni di malattia ed hanno già esperienza di strutture residenziali; altri, più giovani, sono alla loro prima esperienza comunitaria. Tutti vengono inseriti in C.T. per intraprendere un programma terapeutico-riabilitativo individualizzato.

Solitamente, per entrare nella struttura è necessaria una presentazione del caso attraverso una relazione clinica del curante, in cui appaia evidente lo scopo della richiesta di inserimento in C.T.

Successivamente avviene l'incontro di conoscenza reciproca fra il gruppo degli ospiti e degli operatori ed il futuro ospite; questo permette di valutare il consenso del paziente, che viene informato sulla vita in C.T. e della necessità della sua collaborazione.Gli operatori, d'altra parte, dopo un colloquio, valutano a loro volta se ciò che Il Crogiuolo è un grado di offrire, può essere adatto ai bisogni del nuovo paziente.

Ogni ospite è seguito da una mini-équipe composta da 3 operatori con ruoli e funzioni diverse al fine di rendere la presa in carico il più possibile completa rispetto ai vari bisogni che ognuno può manifestare.

La mini-équipe di riferimento è responsabile del progetto terapeutico ed è tenuta a renderne partecipe ogni operatore sia in riunione d'équipe sia tramite le comunicazioni giornaliere riassunte nel "diario" che viene compilato quotidianamente.

Ogni 6 mesi, la mini-équipe espone, in una dettagliata relazione clinica, le osservazioni con i processi compiuti dal paziente.Tale relazione viene inviata ai curanti del territorio e allegata alla cartella clinica, documento importante quale testimonianza di un percorso e di una "storia" individuale in Comunità.

Nella cartella clinica vengono dettagliati il progetto riabilitativo-terapeutico e gli strumenti utilizzati dalla équipe per metterlo in atto.

La caratteristica de Il Crogiuolo è quella di essere principalmente una casa, quindi la quotidianità, la cura, la pulizia, la personalizzazione e l'abbellimento della stessa costituiscono il momento centrale della giornata, gli ospiti vengono stimolati e coinvolti a prendere parte alle varie mansioni (preparazione della colazione e della merenda, apparecchiatura e riordino della cucina, spesa al supermercato ecc.) e sensibilizzati così, a sentirne l'appartenenza. L'attenzione è rivolta anche allo spazio individuale: ogni stanza può essere personalizzata secondo i gusti e le esigenze di chi vi abita, connotandola così di quella "domiciliarità" che contrasta la tendenza di molti ospiti di "non abitare" in modo attivo e consapevole.

Ogni ospite può uscire liberamente dalla casa, ma è tenuto ad informarne il gruppo e gli operatori; ognuno provvede autonomamente all'acquisto di effetti personali. La gestione del denaro è condivisa e concordata con gli operatori di riferimento; l'ospite può scegliere di tenere con sé il denaro o depositarlo in cassaforte ritirando giornalmente o settimanalmente una quota stabilita.
 

Le uscite e la gestione del denaro possono essere variate a seconda della situazione clinica del momento.

Un momento centrale di valutazione e verifica dell'andamento della vita comunitaria è rappresentato dall'assemblea degli ospiti e degli operatori, che si riunisce settimanalmente.

In questa sede vengono prese decisioni in merito ad iniziative ricreative, si parla di problemi di convivenza, vengono accolte proposte e critiche, può essere discusso e variato il regolamento interno.

Per questo, ogni ospite è tenuto a partecipare all'assemblea. Il giardino è curato da un gruppo di ospiti con la coordinazione di un operatore; questo stesso gruppo si occupa delle piccole manutenzioni della casa.

È in progetto la creazione di un piccolo orto e l'acquisto di una lavatrice per permettere agli ospiti il lavaggio dei propri indumenti senza dover ricorrere ad una lavanderia esterna. L'ampio spazio esterno permette di organizzare la domenica barbecue e grigliate, momenti ricreativi promossi autonomamente dagli ospiti.

La struttura architettonica della casa ed il gruppo relativamente ristretto dei componenti, permettono la sperimentazione di movimenti di autonomia monitorati dall'operatore, che non necessariamente si sostituisce agli ospiti o interviene in prima persona. Diverse caratteristiche hanno invece le attività terapeutiche più tradizionali, che al Crogiuolo hanno la funzione di scandire il tempo, come un appuntamento fuori dalla quotidianità, pur essendone completamente integrato.

Tali attività sono la musicoterapia, l'attività di ceramica, l'attività video, il gruppo itinerante (la struttura è dotata di un pulmino per i tragitti più lunghi e le gite di gruppo), il laboratorio di lettura-scrittura (la musicoterapia e la ceramica sono condotte da consulenti specialisti esterni).

Compito prioritario della Comunità è quello di favorire il rientro dell'ospite nel tessuto sociale di appartenenza, attraverso degenze a medio termine, intervenendo sia sulle capacità residue di ognuno, sia nella potenzialità da sviluppare, in termini di autonomia. Per quegli ospiti che hanno già compiuto un valido percorso terapeutico, la C.T. offre la possibilità di un lavoro retribuito, tramite la collaborazione con agenzie sociali e cooperative di tipo B presenti in zona.

Questo delicato passaggio evolutivo viene seguito con attenzione dai membri della mini-équipe che hanno il compito di accompagnare gradualmente il paziente e sostenerlo nel "cammino dentro-fuori" verificando sul campo e con i datori di lavoro la risposta.

È inoltre prevista la collaborazione con la Scuola per quegli ospiti che non hanno terminato l'istruzione obbligatoria o che intendano ripristinare competenze scolastiche già acquisite.

La famiglia degli ospiti sono parte integrante di tutto il progetto e vengono invitate fin dall'inizio dell'inserimento del parente in C.T., a prendere parte ad un gruppo di incontro ed informazione a cadenza mensile, tenuto da due operatrici della struttura, ispirato al modello psicoeducazionale.
 

Link | Contatti | Redancia.net | Fenascop | Abbonamenti | Proponi un evento | Appuntamenti
Telefoni | CAP | Notizie | Ricerche | Meteo | Utility | Home